La Push Pull Legs separa spinte, tirate e lavoro per la parte inferiore del corpo. Su tre giorni, di solito esegui ciascuna seduta una volta; su sei, ripeti il ciclo. La scelta dipende dal tempo disponibile, dal lavoro previsto in ogni allenamento e da come recuperi.

Cosa mettere nelle tre giornate

Push comprende generalmente spinte per petto e spalle, oltre al lavoro per i tricipiti. Pull raccoglie rematori, trazioni o lat machine e bicipiti. Legs include movimenti dominanti di ginocchio e di anca, con eventuali polpacci e tronco. Sono categorie organizzative: gli esercizi multiarticolari coinvolgono più muscoli contemporaneamente.

Una giornata push, per esempio, può contenere panca, una spinta sopra la testa, alzate laterali e un esercizio per i tricipiti. Non serve inserire nella stessa seduta ogni variante disponibile. Scegli movimenti che puoi ripetere con costanza e confrontare nel tempo.

Due settimane a confronto

Giorno Tre sedute Sei sedute
Lunedì Push Push A
Martedì Riposo Pull A
Mercoledì Pull Legs A
Giovedì Riposo Push B
Venerdì Legs Pull B
Sabato Riposo Legs B
Domenica Riposo Riposo

Sono esempi di calendario, non prescrizioni individuali complete. Con la PPL su tre giorni, ogni zona principale ha in genere una seduta dedicata a settimana. Se vuoi allenare le stesse zone più spesso restando su tre ingressi, una Full Body può risultare più pratica. Su sei giorni puoi ripetere il ciclo, ma devi avere davvero sei spazi disponibili.

Più giorni non significano automaticamente più risultati

Passando da tre a sei sedute, non duplicare subito tutto il lavoro. Puoi distribuire le stesse serie settimanali in più allenamenti: le sedute diventano più brevi o gli esercizi finali meno condizionati dalla fatica, senza raddoppiare immediatamente la richiesta.

A volume confrontabile, split e Full Body mostrano risultati generalmente simili. Ramos-Campo e colleghi, 2024. Scegli quindi la struttura per motivi pratici, senza attribuire al nome della scheda un vantaggio speciale.

Considera le sovrapposizioni

I tricipiti lavorano nelle spinte; i bicipiti in molte tirate. Una seduta impegnativa per le gambe può affaticare anche schiena e presa. Tienine conto quando aggiungi isolamento o disponi movimenti pesanti in giorni consecutivi.

Le etichette A e B possono indicare variazioni contenute: un’altra inclinazione nella spinta o un’enfasi diversa per le gambe. Non richiedono due elenchi completamente differenti. Mantenere alcuni movimenti stabili aiuta a leggere i progressi.

Se salti un allenamento

Riprendi la sequenza quando torni, invece di comprimere due sedute complete nella stessa sera. Se succede spesso, scegli una frequenza più aderente alla tua settimana. Registra quante sedute completi e quanto durano; dopo qualche settimana valuta presenza e prestazioni insieme. Un programma sostenibile è più facile da migliorare di un calendario ambizioso che devi continuamente abbandonare.